Linux

Linux: come cambiare l’editor predefinito

A volte l’editor predefinito di Linux (solitamente “vi” o “vim”) non è il massimo della comodità, soprattutto per chi è abituato ad utilizzare altri editor come “nano”.

In rete si trovano diversi tutorial su come cambiare l’editor predefinito, ma spesso alcune procedure non sono corrette e ci si accorge che, ad esempio, la modifica di crontab (con il comando crontab -e) avviene ancora con il vecchio editor.

In questo articolo vedremo come cambiare l’editor predefinito di Linux globalmente, o solo per uno specifico utente.

Installazione dell’editor

La prima cosa da fare ovviamente è installare, se non già presente, il nuovo editor (ad es. “nano”), con il comando:

yum install nano (per distribuizioni Linux come CentOs/Redhat)
apt-get install nano (per distribuzioni Linux come Debian/Ubuntu)

A questo punto avete due opzioni:

1. Impostare l’editor predefinito per un solo profilo utente

Per fare ciò sarà sufficiente editare il file .bash_profile del vostro profilo (es.: /root/.bash_profile oppure /home/nullalo/.bash_profile, o in generale ~/.bash.profile per il profilo correntemente loggato) ed inserire le seguenti righe:

export VISUAL="nano"
export EDITOR="nano"

2. Impostare l’editor predefinito globalmente

Per fare ciò sarà sufficiente editare il file /etc/bashrc ed inserire (eventualmente alla fine) le seguenti righe:

export VISUAL="nano"
export EDITOR="nano"

Verifica finale

Per verificare che tutto sia ok, dovete disconnettere e riconnettere la vostra utenza e verificare che con il seguente comando:

crontab -e

si apra l’editor desiderato (nel nostro caso “nano”).

Osservazioni

Ricordate innanzitutto che l’editor locale, ossia quello specificato per un singolo profilo, ha sempre la precedenza su quello globale: pertanto, se nel file /etc/bashrc avete impostato “nano” come editor e nel file ~/.bash_profile avete invece “vi”, il vostro profilo utilizzerà come editor “vi”, e non “nano”.

La differenza tra le variabili di ambiente VISUAL e EDITOR è che EDITOR dovrebbe essere in grado di funzionare anche senza l’uso di funzionalità di terminale “avanzate”, mentre VISUAL potrebbe essere un editor a pieno schermo come vi o emacs. Se richiamate un editor tramite bash, esso tenterà prima di utilizzare l’editor definito in VISUAL, e in caso di fallimento (perché magari quel terminale non supporta un editor a schermo pieno) utilizzerà l’editor definito nella variabile EDITOR. Il consiglio è quello di settare EDITOR al valore “vi -e”.

Articolo precedente

Linux scripting: come correggere l'errore "bad interpreter"

Articolo successivo

Come configurare PhpStorm per Laravel

Fulvio Sicurezza

Fulvio Sicurezza

Nessun Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *